Complesso scegliere il ruolo, competere nel dovere,
quello di cui l’identità sorge limpida, univoca,
che appresta alla via rigida, ma sempre da paciere
tale per cui la sorte viaggia libera, amica.
Completa e fatale, inestimabile e comprensibile,
che dal luogo arriva perché concepita
cantata come amabile e serena giacché orribile,
dalla profonda miniera estratta come pepita
che viaggia ancora contraria al senso percorribile.
Domani mai, oggi per sempre, ieri fu,
unico indizio della via che prevedesti,
per ogni inizio la fine sarà mai più,
ricordando che oggi siamo benedetti
dal male che agiremmo da laggiù,
ricordando che ogni forma che non ti aspetti
è nascosta in quell’ombra che nasconde il grande blu

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